John Miserendino
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John Miserendino (nato nel 1980 nel New Jersey, USA) è un artista statunitense la cui pratica spazia tra pittura, scultura, installazione, performance e video. Ha studiato architettura alla Cornell University, conseguendo la laurea nel 2003, un percorso di studi che ha influenzato profondamente la sua comprensione dei materiali, delle strutture e delle relazioni spaziali. Durante la fase iniziale della sua attività artistica, Miserendino ha vissuto e lavorato a New York, presentando progetti presso istituzioni come Recess, il MoMA e Pioneer Works. Più recentemente, ha vissuto e lavorato a Parigi.

La pratica artistica di Miserendino è caratterizzata da un costante interesse per la trasformazione dei materiali, l'appropriazione e la relazione tra immagine e oggetto. Uno dei suoi lavori più distintivi utilizza lastre di marmo naturale sia come superficie che come mezzo espressivo. Anziché applicare il colore in modo convenzionale, introduce i coloranti nella struttura porosa della pietra, permettendo al pigmento di diffondersi attraverso venature, fessure e irregolarità interne. Attraverso tecniche di aggiunta ed estrazione del colore, la struttura geologica naturale del marmo diventa parte attiva della composizione.

Queste opere occupano una posizione ambigua tra pittura e scultura. Il colore appare sospeso all'interno della pietra anziché depositarsi sulla sua superficie, dando vita a composizioni astratte in cui l'intervento deliberato è costantemente bilanciato dall'imprevedibilità del materiale. Il processo combina sperimentazione e controllo, permettendo alle reazioni chimiche, alla permeabilità e al caso di determinare aspetti dell'immagine finale.

Parallelamente a questa indagine materiale, Miserendino ha sviluppato progetti concettuali e performativi incentrati su traduzione, ripetizione, memoria e autorialità. In Pavilion at Recess, ad esempio, ha reinterpretato le strutture architettoniche di Dan Graham ricostruendo al contempo opere culturali esistenti attraverso informazioni incomplete o di seconda mano: dalla ricreazione di Daydream Nation dei Sonic Youth a partire dalle descrizioni altrui, alla produzione di una propria versione di Funny Games di Michael Haneke. Attraverso questi diversi approcci, Miserendino indaga cosa accade quando un oggetto, un'immagine o un riferimento culturale esistente viene trasformato attraverso un altro materiale, un'altra persona o un altro atto interpretativo.

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